Un altro successo di Linfa!
È stata scoperta e brevettata dal gruppo del Prof. Rasola una nuova molecola per curare i temuti MPNST.
Molti anni fa, io e il Prof. Rasola avemmo l’idea di realizzare un peptide capace di entrare nelle cellule tumorali ed indurne selettivamente la morte. Abbiamo lavorato all’idea con entusiasmo, nonostante sapessimo che ci sarebbero voluti anni, e anche un po’ di fortuna prima di riuscire nell’intento. In seguito, un collaboratore del Prof. Rasola, Francesco Ciscato, ha lavorato accanitamente per portare avanti questa idea, riuscendo a guidare il peptide e a renderlo “tossico” solo nelle cellule cancerose, fra cui quelle dei temuti tumori maligni della guaina nervosa periferica (MPNST), i sarcomi che derivano dalla progressione dei neurofibromi plessiformi verso la malignità.
Gli MPNST sono sarcomi aggressivi che possono insorgere sia sporadicamente sia in pazienti affetti dalla sindrome genetica neurofibromatosi di tipo 1 (NF1). La prognosi è grave, poiché le grandi dimensioni, il rischio di recidiva e la localizzazione anatomica rendono la chirurgia poco efficace e non si conosce alcuna terapia.
Pertanto, l’identificazione delle caratteristiche molecolari dell’MPNST che potrebbero essere colpite in modo efficiente e selettivo è prioritaria per immaginare opzioni terapeutiche.
In questo studio, pubblicato su Cancers, il gruppo di ricerca ha scoperto che gli MPNST esprimono alti livelli dell’enzima glicolitico esochinasi 2 (HK2), e che scherma le cellule tumorali da stimoli nocivi quando si localizza a livello delle MAM (membrane associate ai mitocondri), siti di contatto tra strutture vitali per la cellula tumorale, i mitocondri e il reticolo endoplasmatico.
Precedentemente, il gruppo aveva messo a punto una strategia capace di spiazzare l’HK2 con un peptide capace di “dislocare” HK2 ed indurre rapidamente una morte massiva delle cellule MPNST.
Rimaneva il problema di come rendere attivo il peptide solo su questi tumori: il gruppo ha visto che nel microambiente delle MPNST erano espressi degli enzimi specifici appartenenti alla famiglia delle metalloproteasi, delle forbici molecolari capaci di tagliare in punti precisi una proteina. Sfruttando questa informazione, hanno progettato peptidi mirati a HK2 che vengono attivati proprio dal taglio di queste foirbici molecolari, quindi in prossimità delle cellule tumorali. Una volta attivate, queste molecole entrano nella cellula di MPNST e la uccidono spostando la proteina HK2 dalla sua posizione sulle MAM. Agiscono insomma come dei veri e propri cavalli di Troia molecolari, che distruggono la cellula tumorale dall’interno, una volta che questa li ha fatti entrare.
Il gruppo ha sintetizzato vari peptidi che possono essere attivati da diverse metalloproteasi, le forbici molecolari appunto, rendendoli un potenziale strumento di medicina di precisione, utilizzabile cioè in tumori di pazienti diversi che potrebbero avere caratteristiche differenziate. Al momento il gruppo del Prof. Rasola sta creando una azienda che si occuperà di portare queste molecole al letto del paziente, rendendole dei veri farmaci.
Tutto questo ci spiega quanto sia importante investire nella ricerca di base e anche quanto tempo ci voglia per arrivare al risultato. Ci dice anche che associazioni di pazienti come Linfa possono avere un ruolo cruciale nell’orientare la ricerca di base verso i bisogni dei pazienti, in questo caso la cura.
Linfa, infatti, anni fa ha investito sullo studio, ed è stata per questo ringraziata dal gruppo di ricerca nell’articolo di Cancers. Ora più che mai, bisogna investire nella ricerca per sperare in risultati come questo negli anni futuri in modo che sempre più molecole efficaci per la cura di neurofibromi e MPNST possano entrare nella fase di sperimentazione clinica.
Articolo di Federica Chiara






