SECONDA PARTE DAL CORSO DI FORMAZIONE SULLA NF1 PRESSO L’OSPEDALE BAMBIN GESÙ

La Dott.ssa Federica Chiara, riprende  il report sul corso di formazione dedicato alla neurofibromatosi di tipo 1 presso il Bambin Gesù di Roma e vi spiega in breve le informazioni relative ai problemi endocrini in bambini ed adulti con NF1 che sono emersi dalla spiegazione della Dott. ssa Carla Bizzarri, endocrinologa presso Unità Operativa semplice di Endocrinologia Pediatrica del Bambino Gesù ed esperta delle morbidità di carattere endocrinologico della NF.

Fra le patologie trattate dall’Unità Operativa ci sono i disturbi endocrini che possono insorgere in parsone con la NF1, fra cui i Disturbi dell’accrescimento e la pubertà precoce-la pubertà precoce è la comparsa dei segni di sviluppo puberale prima dell’età di 8 anni per le femmine prima dei 9 anni nei maschi. Quando i segni di sviluppo puberale compaiono dopo gli 8 anni nelle femmine e dopo i 9 anni nei maschi (ma comunque prima dell’età in cui in media inizia la pubertà) si parla invece di “pubertà anticipata”.  La dottoressa, infatti, ci ha spiegato che nella NF1 si osserva un aumento dell’incidenza di pubertà precoce centrale, bassa statura, macrocefalia ed alterazioni della produzione dell’ormone della crescita (GH).  Per bassa statura si intende una statura molto al di sotto della media, a volte legata alla deregolazione dell’ipotalamo (3%) ed associata a diversi gradi di carenza di ormone della crescita (GH).

Anche la macrocefalia, ovvero il diametro del cranio maggiore alla media è noto da tempo per essere una delle caratteristiche cliniche specifiche dei bambini con NF1.

Altre manifestazioni, come la pubertà precoce centrale (CPP), la iposecrezione (GHD) e l’ipersecrezione di GH sono state descritte nei bambini NF1, come complicanze del glioma delle vie ottiche o OPG, che coinvolge principalmente la regione ipotalamica, ma sono state anche osservate nei bambini senza OPG.

In un suo precedente articolo la dott.ssa Bizzarri [Implicazioni endocrine della neurofibromatosi 1 nell’infanzia, Horm Res Paediatr (2015) 83 (4): 232–241. https://doi.org/10.1159/000369802]

riporta una ipotesi di spiegazione molecolare di questo fenomeno, ovvero che la neurofibromina normalmente regola positivamente la generazione di cAMP intracellulare nel cervello. L’AMP ciclico e il fattore di trascrizione (molecola che regola la trascrizione di uno o piu geni in RNA messaggero e poi, nel citoplasma della cellula, in proteina) chiamato cAMP response element-binding protein (CREB), rappresentano i regolatori chiave dello sviluppo dell’asse ipotalamico-ipofisario che in caso di neurofibromina deficitaria, risulta deregolato.

 

Inoltre, la Dott.ssa Bizzarri ci ha descritto altre due morbidità estremamente rare, che possono essere riconosciute in pazienti con NF1, la Sindrome diencefalica (SD) ed il feocromocitoma: la prima, descritta in bambini con la NF1 nella prima infanzia, è caratterizzata da deperimento grave e ritardo della crescita (con normale apporto calorico e crescita lineare), iperattività, ed euforia. La dottoressa ci spiega che un comportamento tipico è quello di allerta anche aggressivo.  La SD è principalmente legata ad una lesione che coinvolge l’ipotalamo.

Il tipo di feocromocitoma che può insorgere nelle persone con NF1, invece, è in genere un tumore benigno che ha origine nelle cellule cromaffini delle ghiandole surrenali. Causa una sovraproduzione di catecolamine, potenti ormoni che inducono ipertensione arteriosa (pressione alta) e altri sintomi. Per questo tumore benigno, la terapia chirurgica è in genere risolutiva.

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