L’arte è in grado di suscitare emozioni, di riprodurre frammenti di vita che divengono eterni, di rendere visibile l’invisibile.
è quello che è avvenuto domenica 17 novembre nel borgo medievale di Soave, dove tantissime persone hanno cooperato all’organizzazione di una intera giornata dedicata alla sensibilizzazione sulle Neurofibromatosi, attraverso l’arte, in ogni sua forma, accendendo i riflettori su un mondo raro (ma non troppo).
L’evento è stato patrocinato dal Comune di Soave, che vi ha presenziato, rappresentato dall’Assessore alla Cultura e alle Politiche Sociali Regina Minchio, e che ha sposato appieno la missione dell’Associazione Linfa nella sensibilizzazione e nel sostegno alle persone che vivono con le Neurofibromatosi.
Questo è stato possibile grazie alla generosità e sensibilità degli artisti che hanno deciso di dedicare il proprio tempo e la propria arte, mettendola a disposizione di Linfa, per la comunità di Soave.
La pittrice Elisa Succi, che ha curato per tutta la giornata l’esposizione dei suoi quadri, ci ha donato meraviglia, delicatezza e bellezza, attraverso le sue opere e intrattenendo i visitatori con la pittura dal vivo.
Il Corpo musicale Santa Cecilia di Germignaga (VA) ha riscaldato una soleggiata ma fredda mattinata invernale, riuscendo ad emozionare ed entusiasmare tutti i presenti, con il suono ritmato degli strumenti musicali e dedicando la sua performance a Linfa, attraverso una sfilata che si è dispiegata dalla sede dell’evento verso il centro cittadino.
L’appuntamento centrale della giornata è stato indubbiamente l’evento del concerto (ma non solo) che è iniziato alle 17 nella sala Garribba, e che è stato egregiamente presentato da Federico Betteli, che con generosità si è messo a disposizione dell’Associazione Linfa.
Il quartetto d’archi Concord, composto da Marcello Defant, Filippo Neri, Giancarlo Bussola e Paola Gentilin, ha emozionato proprio tutti. Una sala gremita, unita nella solidarietà e allietata e dalla dolcezza armonica delle corde dei due violini, della viola e del violoncello al suono delle composizioni di Mozart e Shostakovich.
Ci hanno donato una serata ricca d’arte, eleganza e armonia.
Ad impreziosire la serata è stata la lettura di Daria Mori, accompagnata dal quartetto in sottofondo, di un estratto dal libro “Sunshine” di Federico Pegoraro.
Daria ha acceso i cuori di tutti i presenti, diffondendo un messaggio d’amore e di speranza, ed è stata tanto preziosa per il successo dell’intera giornata; a lei si deve infatti la cura dettagliata di un evento così ben organizzato.
La testimonianza di Gabriella, la mamma di Federico, ha coronato una giornata dalle forti emozioni. A lei abbiamo affidato il messaggio di Linfa per questa giornata: “Non soffermiamoci sulle sciocchezze, cerchiamo ciò che ha senso, ciò che ha valore, non lamentiamoci di tutto e – quindi – di niente. VIVIAMO”.
Un messaggio di speranza, di riscatto, di futuro diretto al cuore e alla vita di tutte le persone che vivono ogni giorno con una sofferenza, che per ogni singolo ha un nome diverso e che per noi si chiama Neurofibromatosi. Non possiamo mollare, abbiamo il dovere di vivere e di vincere.
La sofferenza quando incontra la solidarietà e la generosità di tantissime persone si trasforma in Arte e quella di domenica 17 novembre a Soave è stata, dunque, una giornata di Arte a tutto tondo.
I momenti più belli
Tanti i momenti della giornata che vorrei ricordare e che mi hanno arricchito dentro: il contatto con le persone che si sono avvicinate al nostro banchetto incuriosite, l’ascolto delle preoccupazioni e delle necessità dei/delle pazienti, la condivisione di momenti più vivaci e leggeri, l’inevitabile coinvolgimento dell’arte, il respiro della solidarietà, il messaggio d’amore e di speranza che abbiamo voluto diffondere. (Andrea Errico)
Vorrei ringraziare l’Associazione Linfa per avermi dato la possibilità di scoprire attraverso l’organizzazione di questo evento, che esiste una gentilezza nell’animo delle persone, capace di smuovere le coscienze, creando un effetto a catena di solidarietà, e che può trasformare un’intera comunità solo attraverso piccoli gesti. Questo evento è un evento di tutti, perché ciascuno con il proprio contributo, lo ha reso possibile. È attraverso il dono che si riceve, e l’amore e il calore umano è ciò che ho respirato con questo evento. Mi auguro che possa essere il primo di tanti altri e che il messaggio di speranza e solidarietà che abbiamo voluto dare, possa raggiungere sempre più cuori. (Daria Mori)






