SE DEVI PRESENTARE LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI
- Individua la sezione dedicata al 5×1000, metti la tua firma nel riquadro dedicato al “Sostegno degli enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS di cui all’art. 46, comma 1, del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117”.
- Firma e scrivi nella riga sotto, il codice fiscale di Linfa: C.F. 91009350264
- Consegna la dichiarazione al tuo CAF o al commercialista.


- Se utilizzi il 730 precompilato, la procedura è molto semplice.
- Individua la sezione dedicata al 5×1000 all’interno dei modelli: seleziona la categoria “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative…”
- Inserisci il nostro codice fiscale C.F. 91009350264, seguendo le istruzioni riportate nell’immagine.
SE NON DEVI PRESENTARE LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI
- Compila l’apposita scheda per il 5×1000 allegata al CUD (Certificazione Unica).
- Firma e inserisci il codice fiscale dell’ente che vuoi sostenere.
- Inserisci la scheda in una busta chiusa, scrivendo sulla busta: “DESTINAZIONE CINQUE PER MILLE IRPEF” indicando nome, cognome e codice fiscale del contribuente.

FAQ
Le scadenze per destinare il 5×1000 coincidono con quelle della dichiarazione dei redditi e variano in base alla tipologia di contribuente e alle normative vigenti.
Sia il Modello 730 ordinario che il Modello 730 semplificato (o precompilato) devono essere presentati entro il 30 settembre 2025.
La scadenza per il Modello Redditi Persone Fisiche, se presentato per via telematica, direttamente dal contribuente o se trasmesso da un intermediario abilitato alla trasmissione dei dati, è fissata al 31 ottobre 2025.
II Modello Redditi Persone Fisiche in formato cartaceo tramite ufficio postale può, invece, essere presentato entro il 30 giugno 2025.
Sì, anche chi non è obbligato a presentare la dichiarazione può destinare il 5×1000. Basta compilare l’apposita scheda contenuta nel CU (Certificazione Unica) e consegnarla in busta chiusa a una banca o a un ufficio postale, indicando sulla busta:
“Scelta per la destinazione del 5 per mille dell’IRPEF”
Nome, cognome e codice fiscale del contribuente
Il 5×1000 è una quota dell’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF) che lo Stato permette di destinare a enti del Terzo Settore, senza alcun costo aggiuntivo per il contribuente.
No, destinare il 5×1000 non comporta alcuna spesa aggiuntiva. Si tratta di una parte dell’IRPEF che il contribuente paga comunque, ma che può scegliere di assegnare a un’organizzazione specifica anziché lasciarla allo Stato.
Tutti i contribuenti che pagano l’IRPEF possono destinare il 5×1000 nella propria dichiarazione dei redditi, attraverso:
Modello 730
Modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico)
Certificazione Unica (CU), anche senza obbligo di dichiarazione
No, destinare il 5×1000 non comporta alcuna spesa aggiuntiva.
Si tratta di una parte dell’IRPEF che il contribuente paga comunque, ma che può scegliere di assegnare a un’organizzazione specifica anziché lasciarla allo Stato.
Tutti i contribuenti che pagano l’IRPEF possono destinare il 5×1000 nella propria dichiarazione dei redditi, attraverso:
Modello 730
Modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico)
Certificazione Unica (CU), anche senza obbligo di dichiarazione
Sì! Il 5×1000 e l’8×1000 sono due strumenti distinti e non si escludono a vicenda.
Il 5×1000 sostiene enti del Terzo Settore, mentre l’8×1000 finanzia la Chiesa cattolica o altre confessioni religiose.
Se firmi nella sezione dedicata al 5×1000 ma non inserisci il codice fiscale dell’ente, la tua quota sarà comunque assegnata al settore scelto, ma suddivisa proporzionalmente tra tutti gli enti accreditati in quel comparto.
Per garantire che il tuo contributo vada direttamente a Linfa, ricordati di inserire il nostro codice fiscale:
CF 91009350264
Se non esprimi alcuna scelta, l’importo del tuo 5×1000 rimane nelle casse dello Stato e non verrà destinato a nessuna associazione.
Grazie al 5×1000 del 2023, abbiamo potuto:
Sostenere famiglie con bambini affetti da Neurofibromatosi, offrendo supporto psicologico e assistenza specialistica
Finanziare progetti educativi e terapeutici per migliorare la qualità di vita dei piccoli pazienti
Contribuire alla ricerca scientifica per trovare nuove cure
Scopri nel dettaglio come abbiamo impiegato i fondi negli anni passati

